🌿 Lezione 1 – Osservazione, scelta del fronte e lettura del materiale (Bonsai: impostazione iniziale)

Il bonsai nasce dall’osservazione: prima di intervenire con potature o legature, è fondamentale leggere la pianta e comprenderne la struttura naturale. L’impostazione di un bonsai non è un progetto “a tavolino”, ma una traduzione della forma già presente nel materiale.


1. Analisi del materiale: il primo passo per un bonsai di qualità

Un buon bonsai si costruisce partendo dai punti di forza della pianta. Per valutare correttamente un esemplare, bisogna analizzare:

🌳 Il tronco (struttura e movimento)

  • Conicità: il tronco deve essere più spesso alla base e assottigliarsi verso l’apice
  • Movimento: curve, controcurve e torsioni
  • Dorso e ventre: lato convesso (dorso) e lato concavo (ventre)
  • Aperture: spaccature, cicatrici, nodi e segni del tempo

🌿 La chioma (equilibrio e densità)

  • Densità e distribuzione dei rami
  • Stratificazione: rami principali, secondari e terziari
  • Spazi vuoti: aree di “respiro” tra i rami
  • Linea dell’apice: direzione e proporzione rispetto al tronco

🌱 Le radici (nebari e stabilità)

  • stabilità e distribuzione delle radici
  • presenza di radici principali evidenti
  • equilibrio tra radici e tronco
  • qualità del nebari: radici sottili, a ventaglio o superficiali

2. La scelta del fronte: il “volto” del bonsai

Il fronte (o “frontale”) è la faccia del bonsai che verrà presentata. È fondamentale perché determina:

  • la lettura visiva del tronco
  • la direzione dei rami
  • l’equilibrio complessivo
  • l’effetto prospettico

📌 Caratteristiche di un fronte ideale

  • conicità evidente del tronco
  • nebari visibile e ben distribuito
  • movimento naturale e non forzato
  • equilibrio tra pieni e vuoti

Procedura pratica per scegliere il fronte

  1. ruotare la pianta a 360°
  2. individuare il lato in cui il tronco appare più naturale
  3. valutare nebari e base del tronco
  4. scegliere il lato con migliore profondità e prospettiva

👉 Il fronte non deve essere il lato “più bello”, ma quello che offre la migliore leggibilità strutturale.


3. Lettura del carattere: che storia racconta la pianta?

Dopo aver scelto il fronte, è utile definire il “carattere” dell’albero. Questo aiuta a capire quale stile si adatta meglio al materiale.

Esempi di carattere e stile consigliato

  • Tronco diritto e conico → predisposizione per stile eretto (Chokkan)
  • Tronco mosso con curve morbide → stile informale (Moyogi)
  • Tronco inclinato → stile inclinato (Shakan)
  • Tronco con andamento verso il basso → cascata o semicascata (Kengai / Han-kengai)

📌 Regola d’oro: non forzare la pianta in uno stile che contrasta con la sua naturale conformazione.


✨ Esercizio consigliato

Prendi un esemplare (anche un prebonsai) e prova a:

  • ruotarlo e scegliere il fronte
  • descrivere in 5 righe il carattere della pianta
  • individuare le caratteristiche principali di tronco, chioma e nebari

“Chi cammina piano arriva lontano.”
(歩く者は遠くへ行く)

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