Dopo aver scelto il fronte e compreso il carattere della pianta, si passa alla fase più delicata del percorso bonsai: l’impostazione della struttura.
Questa fase definisce l’ossatura dell’albero e ne guiderà lo sviluppo negli anni successivi.
Impostare non significa completare il bonsai, ma dare una direzione chiara e coerente, rispettando la natura della pianta.

1. La linea del tronco: l’asse centrale del bonsai
Il tronco è l’elemento dominante del bonsai. Da esso dipendono stabilità, movimento e credibilità dell’albero.
Durante l’impostazione si valutano:
- inclinazione del tronco rispetto al vaso
- movimento (curve, cambi di direzione, continuità)
- conicità dalla base all’apice
- rapporto tra base e cima
La linea del tronco deve accompagnare lo sguardo dal nebari fino all’apice senza interruzioni forzate, creando un movimento naturale e coerente.
2. Disposizione dei rami principali: costruire il volume e la profondità
I rami costruiscono il volume e l’equilibrio visivo della pianta.
Struttura classica dei rami
- il primo ramo è il più basso e spesso il più importante
- il secondo ramo contribuisce alla profondità
- il terzo ramo completa la composizione
- l’apice chiude il movimento del tronco
Principi fondamentali per la disposizione dei rami
- alternanza dei rami (destra/sinistra)
- assenza di rami frontali diretti verso l’osservatore
- presenza di rami posteriori per creare profondità
- riduzione progressiva dello spessore dei rami salendo verso l’alto
3. Equilibrio tra pieni e vuoti: la “respirazione” del bonsai
Nel bonsai l’equilibrio non è dato solo dalla presenza dei rami, ma anche dagli spazi vuoti.
Gli spazi vuoti:
- valorizzano il movimento del tronco
- aumentano la leggibilità della struttura
- evitano l’effetto di una chioma troppo compatta
Un bonsai eccessivamente pieno perde naturalezza e profondità.
4. Proporzioni e scala: rendere il bonsai credibile
Un bonsai credibile rispetta le proporzioni di un albero adulto in natura.
È importante valutare:
- altezza della pianta in relazione allo spessore del tronco
- dimensione dei rami rispetto al tronco
- volume della chioma in rapporto al vaso
Proporzioni corrette facilitano tutte le lavorazioni future e migliorano l’armonia complessiva.

5. Impostare in modo graduale: tempi biologici e pazienza
Una buona impostazione tiene conto dei tempi biologici della pianta.
Errori comuni
- pieghe eccessive in un’unica lavorazione
- eliminazione di troppi rami
- tentativo di ottenere subito un bonsai “finito”
L’impostazione è un processo progressivo, spesso distribuito su più stagioni.
✨ Esercizio consigliato
Sulla pianta scelta:
- individua la linea principale del tronco
- seleziona mentalmente i rami utili alla struttura
- osserva gli spazi vuoti che si creeranno
“La fretta rovina l’albero, la pazienza lo fa crescere.”
(急ぎは木を壊し、忍耐は木を育てる)


