Come curare le piante grasse: i nostri consigli

- Consigli

Cosa sono le piante grasse?

Le succulente, chiamate più comunemente piante grasse, sono piante che hanno sviluppato i loro tessuti in modo da adattarsi al loro habitat originario, dal clima molto arido e povero d’acqua. Queste piante, dalle forme curiose e particolari, crescono infatti in zone pre-desertiche, dove si alternano intense piogge di breve durata e periodi di prolungata siccità.
Le succulente immagazzinano, nelle foglie spesse e nelle radici, i liquidi indispensabili per poter sopravvivere a lunghi periodi di siccità.
L’acqua che la pianta assorbe durante i momenti di pioggia viene gestita sapientemente, in modo da riuscire a soddisfare le necessità della pianta stessa nei lunghi mesi di aridità.
Grazie alla presenza di questi tessuti succulenti, le foglie, i fusti e le radici assumo una consistenza carnosa regalando alla pianta le forme tipiche delle piante grasse: sferiche, a colonna, a rosa, ecc. Anche la trasformazione delle foglie in spine, così come la peluria che ricopre alcune succulente, hanno la funzione di trattenere il più possibile i liquidi, diminuendone l’evaporazione per traspirazione.
Questa capacità di ottimizzazione della riserva d’acqua ha permesso alle piante grasse di diffondersi in habitat dal clima tropicale e arido, estremamente ostile alle comuni piante.

La cura e la coltivazione delle piante grasse

Le succulente, diffuse in molteplici varietà, sono definite “piante per principianti”, dal momento che la loro cura e manutenzione è abbastanza semplice. Spesso si sente affermare che le piante grasse sono il metro di misura per definire chi ha il pollice verde o, meglio…chi non ce l’ha!
Tuttavia, ciò non significa che non dobbiamo coltivarle le piante grasse con la giusta attenzione, anche se certamente si rivelano essere meno impegnative di altre piante.

Piante grasse in vaso

A meno di vivere in un ambiente molto favorevole, è preferibile coltivare le piante grasse in vaso.Possiamo scegliere di utilizzare un vaso in plastica, ma vi suggeriamo di optare per la terracotta perché è un materiale altamente traspirante. In ogni caso non scegliamo mai un vaso nero o troppo scuro: anche se esteticamente gradevole, quando è esposto al sole si surriscalda troppo e rischia di causare bruciature alle radici delle nostre piante.

piante grasse da interno
Forse ci avrete fatto caso, ma le piante grasse hanno sempre dei vasi molto più piccoli rispetto alle dimensioni della pianta stessa. Questo perché le loro radici sono corte ed inoltre in un vaso piccolo si riduce il rischio di formazione di umidità che può diventare il nemico numero uno della nostra pianta grassa.
Le succulente hanno una crescita molto lenta, possiamo quindi aspettarci di doverle rinvasare in un vaso più grande non prima di 3-4 anni.

Come dev’essere il terreno per le piante grasse?

Il terreno ideale per le nostre piante grasse deve essere ultradrenante.
Dobbiamo evitare il ristagno d’acqua che causa la formazione di marciume. Il liquido deve sempre fluire, evitiamo anche di farlo stagnare in un sottovaso.
La cosa più indicata è l’acquisto di un terriccio appositamente formulato per le piante grasse ma, in alternativa, possiamo provare a prepararlo in casa. Mescoliamo bene, in parti uguali, del terriccio universale torboso, della sabbia di fiume e del ghiaino.
Attenzione a quando rinvasiamo la pianta: non copriamo mai con la terra il colletto della pianta, vale a dire il punto in cui parte il fusto, la pianta marcirebbe sicuramente.
Sul fondo del vaso ricordiamoci di coprire il foro di scolo con un coccio e con un po’ di ghiaia o argilla espansa per permettere il drenaggio dell’acqua.
Se vediamo che le radici sono troppo lunghe o le punte sono secche o hanno formato un fitto strato feltroso, le si potrà tagliare nella parte terminale. In questo caso, dopo il rinvaso, dovremo attendere qualche giorno prima di annaffiare, in modo di consentire alla parte tagliata di asciugare ed evitare marciumi.
Una volta invasata la pianta grassa, copriamo il terreno con il ghiaino. Questo è utile sia come effetto decorativo, sia per proteggere la pianta stessa. Il pietrisco evita infatti che si presentino piante infestanti a danneggiare la nostra piantina e mantiene la temperatura del terreno costante.
Ricordate che quasi tutte le specie della famiglia delle succulente desiderano più aria possibile, e la maggior parte predilige posizioni assolate.

Ogni quanto si annaffiano le piante grasse?

pianta grassa vivaio scariotAnnaffiare le piante grasse è semplice, se si rispettano alcune istruzioni fondamentali.
Come vi abbiamo raccontato all’inizio, le succulente provengono da territori quasi completamente siccitosi e sono quindi abituate a farsi durare l’acqua per lunghi periodi.
È indispensabile, per non far marcire la pianta, attendere che il terreno sia completamente asciutto prima di innaffiarla nuovamente.

 

Come si capisce quando è il momento per annaffiare le piante grasse?

Prendiamo uno stecchino di legno e infiliamolo nel terriccio, fino alla base del vaso. Una volta estratto, verifichiamo se è asciutto: in questo caso dobbiamo annaffiare la nostra piantina, altrimenti dobbiamo attendere e riprovare dopo qualche giorno.
Ricordiamo sempre che, nel caso delle piante grasse, è meglio un’annaffiatura in meno rispetto ad una in più!
Per decidere quando annaffiare teniamo in considerazione il vaso in cui dimora la nostra pianta grassa: un vaso piccolo e di terracotta asciuga prima di uno largo, profondo o di plastica.

Quando si annaffiano le piante grasse?

Durante i mesi invernali le succulente non si annaffiano, salvo qualche spruzzata o lieve somministrazione nei casi in cui si nota un principio di avvizzimento. Questo perché, già da ottobre, le piante grasse si predispongono al riposo. In inverno sospendiamo quindi le concimazioni e rallentiamo le innaffiature, ma manteniamo le piante in piena luce!
Se teniamo le piante grasse all’esterno, durante la stagione invernale, creiamo loro un riparo.
Programmiamo l’ultima annaffiatura a metà novembre e cerchiamo di posizionarle in piena luce, ma in un ambiente non umido e non riscaldato.
Se la temperatura dovesse scendere troppo, avvolgiamo i vasi delle piante grasse in carta da giornale o in tessuto non tessuto.
Ad inizio primavera ricominciamo ad annaffiare le succulente con moderazione, specialmente quelle piante che danno segni di sofferenza e prestando attenzione alla temperatura che dovrebbe essere di almeno 15°C.
Scegliete il mattino come momento preferito per l’annaffiatura.
decorazioni piante grasseAd aprile possiamo anche riprendere la concimazione del terreno con prodotti specifici per la coltivazione delle piante grasse.
Se possibile, già dal mese di maggio, esponiamo le piante grasse all’aperto e in posizione di sole.
In estate le piante grasse sono in piena attività! Annaffiamole quando il terreno è asciutto (fate la prova dello stecchino di legno!) e facciamolo di sera, col fresco. Se notiamo sofferenza dovuta al troppo caldo, tra un’annaffiatura e l’altra possiamo nebulizzare le piante con cautela, sempre nelle ore più fresche. Prediligiamo l’acqua piovana per le innaffiature, se possibile.

Attenzione! Le piante grasse messe in piena terra (nel nostro clima è possibile solo per alcune varietà) non hanno bisogno di acqua per tutto l’anno, poiché le radici assorbiranno la quantità di acqua a loro necessaria direttamente dall’umidità del terreno.

Per suggerimenti e consigli non esitate a chiedere al vostro Vivaista, saprà sicuramente fornirvi tutte le indicazioni e gli strumenti per avere delle succulente sane e belle!