Vitis vinifera: la pianta che produce futuro anche attraverso l’innesto

La Vitis vinifera è la specie più diffusa al mondo per la produzione di uva da vino, da tavola e da passito. Oltre a rappresentare la base del vino che conosciamo e apprezziamo, questa vite è anche un’importante “produttrice” di nuove piante, grazie alle tecniche di propagazione e innesto. L’innesto, infatti, permette di combinare le caratteristiche di due piante: il portainnesto, che conferisce vigore e resistenza, e la marza, che determina la varietà e la qualità dell’uva.
Perché si innesta la vite?

innesto doppio spacco inglese
L’innesto è essenziale per:
proteggere la pianta da malattie del terreno (come la fillossera)
adattare la vite a diversi tipi di suolo
controllare la vigoria e la produttività
migliorare la qualità dell’uva
Oggi, quasi tutte le vigne moderne sono create tramite innesto, perché questo metodo consente di unire resistenza e qualità in modo naturale e duraturo.
Il processo di produzione di piante per innesto
La produzione di piante innestate è un processo delicato e tecnico, che richiede cura, precisione e tempi adeguati. In sintesi, si compone di:
Scelta del portainnesto, in base al terreno, al clima e alla resistenza desiderata
Preparazione delle marze, selezionate per qualità e sanità
Innesto, eseguito con tecniche tradizionali
Crescita in serra controllata, per garantire condizioni ottimali di sviluppo
Il nostro processo speciale
Nel nostro progetto di produzione di piante per innesto, puntiamo a qualità, selezione e sostenibilità. La nostra produzione è realizzata esclusivamente con materiale certificato, proveniente da fonti controllate e garantite. Questo assicura tracciabilità, sanità e conformità agli standard fitosanitari, riducendo al minimo i rischi per il vigneto futuro.
- Innesto innovativo APR: efficienza, qualità e uniformità totale

Il nostro innesto innovativo APR si distingue per un approccio tecnico avanzato che consente di ottenere un nuovo soggetto in tempi ridotti, ma con caratteristiche vegetative e produttive equivalenti a una pianta di due anni. Questa innovazione migliora l’efficienza della produzione vivaistica e riduce i tempi di ingresso in produzione del vigneto, senza compromettere la qualità, la robustezza e l’omogeneità della pianta.
Innesti tradizionali
È importante sottolineare che, nonostante l’innovazione del processo APR, eseguiamo esclusivamente innesti tradizionali, ovvero tecniche consolidate e riconosciute in vivaio. In particolare, i metodi adottati sono:
innesto a gemma
innesto a spacco
innesto a doppio spacco inglese
L’innovazione riguarda principalmente l’ottimizzazione delle fasi operative e delle condizioni di coltivazione, non l’utilizzo di metodi non convenzionali o sperimentali.
Riduzione dei tempi di produzione
Il protocollo APR consente di accelerare significativamente la fase post-innesto, grazie a una cicatrizzazione più rapida e a un’unione più stabile tra portainnesto e marza. Di conseguenza, il nuovo soggetto è pronto per essere messo a dimora in minor tempo rispetto ai metodi tradizionali.
Qualità della saldatura e robustezza
La precisione dell’innesto e le condizioni controllate di esecuzione garantiscono una saldatura uniforme e omogenea. La continuità vascolare tra portainnesto e marza è ottimizzata, riducendo il rischio di disaffinità e di punti deboli. Il risultato è una pianta con elevata resistenza meccanica e sanitaria, paragonabile a quella di un soggetto con due anni di sviluppo.
Caratteristiche equivalenti a una pianta di 2 anni
Il punto di forza dell’innovazione APR è che, pur riducendo i tempi di produzione, il nuovo soggetto sviluppa una struttura e un vigore vegetativo che normalmente si raggiungono dopo due anni di crescita. Ciò significa:
migliore sviluppo radicale e strutturale
maggiore robustezza del punto di innesto
accelerazione dell’ingresso in produzione
maggiore uniformità e qualità complessiva della pianta
Uniformità totale a due anni dall’impianto
Un ulteriore vantaggio distintivo del sistema APR è la completa uniformazione tra portainnesto e marza nel tempo. A due anni dall’impianto, il punto di innesto non è più visibile e non risulta distinguibile, permettendo di dichiarare che i due soggetti si sono completamente uniformati. Questa caratteristica garantisce una continuità strutturale e fisiologica che contribuisce alla stabilità della pianta e alla qualità del vigneto nel medio-lungo periodo.

Riduzione dell’utilizzo di pesticidi del 90% in serra
La rapidità del processo e la maggiore resistenza iniziale con la coltivazione in serra riducono la finestra di vulnerabilità del nuovo soggetto. Questo ci consente di diminuire drasticamente gli interventi fitosanitari, riducendo l’utilizzo di pesticidi fino al 90%. Il risultato è un approccio più sostenibile e rispettoso dell’ambiente, ottenuto tramite:
migliore cicatrizzazione e resistenza iniziale della pianta
condizioni ambientali controllate e ottimizzate per la fase post-innesto
coltivazione in serra controllata, che permette un controllo preciso di temperatura, umidità e ventilazione
Consiglio e disponibilità per ordini personalizzati
Data la limitata produzione e la cura artigianale con cui realizziamo ogni singola pianta, consigliamo ai clienti interessati di contattarci preventivamente per valutare insieme le esigenze e pianificare eventuali ordini futuri. Questo approccio ci permette di garantire un servizio su misura, una migliore gestione dei tempi e una produzione più efficiente, rispettando gli standard qualitativi che caratterizzano il nostro vivaio.
Siamo inoltre in grado di produrre piante in diverse combinazioni di portainnesto e clone, secondo le specifiche richieste. La nostra capacità di personalizzazione include:
scelta del portainnesto più adatto al terreno e al clima
selezione del clone della varietà desiderata
realizzazione di combinazioni specifiche per ottenere caratteristiche di vigore, resistenza e qualità del frutto in linea con le esigenze del vigneto
Per questo motivo, invitiamo i potenziali clienti a contattarci per una consulenza preliminare: insieme potremo definire la soluzione più adatta e programmare eventuali ordini in base alle disponibilità stagionali.


