La struttura di un bonsai nasce dall’osservazione, dalla scelta dello stile e da interventi tecnici mirati.
Le principali tecniche di impostazione del bonsai sono potatura, filatura (wire), piegatura e fasciatura.
Se utilizzate correttamente, queste tecniche permettono di modellare tronco e rami senza compromettere la salute della pianta, rispettandone i tempi biologici.
1. Potatura di impostazione nel bonsai
La potatura bonsai è l’intervento più importante e deve essere sempre eseguita con criterio.
Tipi di potatura
- Potatura di formazione: elimina rami non necessari e definisce la struttura principale
- Potatura di mantenimento: conserva la forma e favorisce la ramificazione fine
- Potatura di rinvigorimento: stimola la crescita in piante indebolite o poco vigorose
Regole fondamentali
- tagliare sempre sopra un nodo o una gemma orientata nella direzione desiderata
- evitare potature drastiche su piante stressate
- rispettare la stagionalità della specie
📌 Una potatura errata può compromettere anni di lavoro: meglio intervenire con moderazione e tempismo.
2. Filatura bonsai (wire): guida della crescita

La filatura bonsai è la tecnica che permette di guidare la crescita del tronco e dei rami, correggendo direzione e movimento.
Materiali per la filatura
- filo di alluminio: più morbido, indicato per principianti e specie a corteccia delicata
- filo di rame: più resistente, usato soprattutto per conifere e lavorazioni decise
Regole principali della filatura
- il filo viene avvolto direttamente sul ramo, quindi tocca la corteccia
- deve essere applicato a spirale regolare, senza stringere eccessivamente
- la filatura è un intervento che agisce nel tempo: il filo resta sulla pianta per settimane o mesi
- la rimozione del filo è un’operazione successiva, da effettuare quando la forma è stabilizzata
- il filo va rimosso prima che inizi a incidere la corteccia
- è fondamentale controllare periodicamente la crescita della pianta
📌 Filare significa guidare, non forzare: il ramo deve adattarsi gradualmente alla nuova posizione.

3. Piegatura e fasciatura: protezione delle fibre
La piegatura bonsai è una fase più avanzata e richiede grande attenzione, soprattutto su tronchi e rami di grosso diametro.
Perché usare la fasciatura
La fasciatura serve a:
- evitare la rottura delle fibre
- ridurre il rischio di crepe nella corteccia
- distribuire la pressione in modo uniforme durante la piegatura
Materiali per la fasciatura
- raffia naturale o sintetica
- tessuto non tessuto (TNT)
- bende specifiche per bonsai
Come applicare correttamente la fasciatura
- avvolgere la zona da piegare con raffia o TNT
- applicare il filo sopra la fasciatura
- procedere con la piegatura in modo graduale
📌 La fasciatura crea un cuscinetto protettivo tra filo e corteccia, riducendo il rischio di danni strutturali.

4. Tecniche comuni di piegatura
- piegatura graduale: piccoli incrementi di angolo distribuiti nel tempo
- uso di tiranti: corde o fili per sostenere e orientare il tronco
- dima e archetto: strumenti per piegature importanti su tronchi giovani
Regole fondamentali
- evitare piegature brusche su tronchi rigidi
- piegare solo piante in buona salute
- monitorare segni di stress o afflosciamento
📌 Una piegatura corretta deve risultare naturale e credibile, mai forzata.
5. Errori comuni nelle tecniche di impostazione
- filatura troppo stretta o lasciata troppo a lungo
- potature eccessive in un’unica stagione
- piegature brusche senza gradualità
- lavorare una pianta indebolita o in stress
La tecnica non è un fine, ma un mezzo per costruire una forma coerente e duratura.
✨ Esercizio consigliato
Scegli un ramo e prova a:
- identificare la direzione ideale
- decidere se è necessario potarlo o filarlo
- pianificare l’intervento in modo graduale nel tempo
“La forma nasce dal rispetto della pianta.”
(形は植物への敬意から生まれる)
